Michele Santoro. |
Cominciamo allora con lo svelare l'autore della frase: il super tuttologo Daniele Capezzone, ex radicale con aria da saccente primo della classe, ora portavoce del PdL, ma sempre arrogante e inopportuno. Per quanto sia ovvio come sia stato il mercato più che la credibilità politica a guidare le scelte dell'ex delfino di Pannella, appare stupefacente vedere come un liberale-liberista come lui, non riesca a rendersi conto di come un'azienda, pubblica o privata che sia, possa fare una scelta così azzardata, compromettendo la sua competitività economica. Perché non dire la verità e non parlare di "politica aziendale"?
Mentre Belpietro e Sallusti dalle loro prime pagine gioivano per il fatto che i cittadini non avrebbero più pagato l'odiato tribuno nemico, dimenticando però di ricordare come i loro poco sfogliati quotidiani usufruiscano di laute sovvenzioni statali, la naturale verità sul caso arrivava dalla bocca artificiale di Daniela Santanchè: "Santoro chiude? Evviva! Mi invitava sempre al suo programma per far fare brutta figura alla destra".
Una frase impareggiabile, un'inattesa presa di coscienza di una classe dirigente che ammette di non essere in grado di sostenere un dibattito su certi livelli, ma che non per questo rinuncia ad apparire. Meglio eliminare il problema Santoro e continuare a far credere di essere molto intelligenti nel salotto strappalacrime di Barbara D'Urso.
Daniela Santanchè. |
Una frase impareggiabile, un'inattesa presa di coscienza di una classe dirigente che ammette di non essere in grado di sostenere un dibattito su certi livelli, ma che non per questo rinuncia ad apparire. Meglio eliminare il problema Santoro e continuare a far credere di essere molto intelligenti nel salotto strappalacrime di Barbara D'Urso.
Lorenza Lei, direttore generale Rai. |
evvai così!
RispondiEliminaSpero che anche Travaglio e Vauro lo seguano. La RAI va isolata nella sua ignoranza!
RispondiEliminaLa frase della Santanchè è fantastica, quantomeno si rende conto delle figure indegne che fa! In tutto ciò però quello che mi preoccupa è il nostro ormai malato terminale servizio pubblico!
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